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Francesco Gesualdi San Paolo Editore – Euro 14,50

“Due secoli di economia dell’accumulo e del profitto hanno dilapidato il pianeta e
trasformato miliardi di persone in derelitti…
Quanti siano esattamente nessuno lo sa. Chi dice due miliardi, chi dice tre. Non esistono censimenti o dichiarazioni dei redditi per individuarli uno per uno. Del resto a che servirebbe? Per il sistema sono inutili da tutti i punti di vista. Non servono come consumatori e neanche come lavoratori. Sono solo avamzi, scarti, di cui sbarazzarsi”.
Non usa mezze parole Francesco Gesualdi, fondatore e coordinatore del Centro Nuovo Modello di Sviluppo di Vecchiano (Pisa), nel denunciare l’economia capitalista che ha messo a repentaglio la sopravvivenza del pianeta e condannato miliardi di individui ad una vita disumana.
Ma ora che il pianeta è sull’orlo del collasso – spiega l’allievo di don Milani – si tratta di capire come recuperare la situazione, come garantire a tutti una vita dignitosa
riducendo il consumo di risorse e e la produzione di rifiuti.

Il mito del progresso senza termine è stato spazzato via eppure non si intravvede una politica forte capace di guidare una nuova economia. Il tempo a disposizione per evitare la catastrofe è già finito, occorre cambiare subito prospettiva, rifondare l’economia sui valori che questo sistema ha sempre rinnegato (equità, inclusione, solidarietà, comunità, sostenibilità). La “pietra scartata” deve diventare “testata d’angolo”. Va ripensato il ruolo del mercato e dell’economia pubblica, del lavoro salariato e dell’autoproduzione, avendo ben chiaro che in palio non c’è un tipo di futuro o un altro, ma la sopravvivenza stessa della specie umana.