Dio è nato in esilio

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Vintila Horia Castelvecchi Editore – Euro 17,50

Un libro di spessore per cominciare bene il nuovo anno.
Due storie, una antica e una moderna, per entrare nel cuore dell’esistenza umana.
L’autore di questo romanzo è Vintila Horia, pseudonimo di Vintila Caftangioglu, nato in Romania e con alle spalle una vita tormentata. Nel 1940 diventa addetto stampa dell’ambasciata romena in Italia e dal 1942 al 1944 ricopre la stessa funzione a Vienna. Arrestato alla fine della guerra, si trasferisce in Italia, dove stringe una salda amicizia con Giovanni Papini. Nel 1946 il Tribunale del Popolo di Bucarest lo condanna in contumacia ai lavori forzati, con l’accusa di collaborazionismo. Inizia così la sua lunga vita da esiliato, prima in Argentina, poi in Francia e a Madrid, dove insegna letteratura universale e comparata.
“Dio è nato in esilio” è il suo capolavoro; in esso si racconta la storia del poeta romano Publio Ovidio Nasone, esiliato per immoralità dall’imperatore Augusto sulle coste del mar Nero nelle terre dei Geti.
Lontano da Roma, centro del mondo, lontano dal palcoscenico della bella società, Ovidio si sente abbandonato e disperato; ma in questo azzeramento totale di un modo di vivere e di pensare, rinascerà la speranza.
“Faccio parte dei vincitori sconfitti – scrive nel suo diario Ovidio – Augusto mi ha esiliato per farmi soffrire e ho sofferto. Ma ora so che Roma, quella Roma che all’inizio della mia sofferenza era l’oggetto di tutti i miei pensieri, non si trova al centro di tutte le vie terrene, ma da un’altra parte, alla fine di un’altra strada. E so che Dio è nato, anche lui, in esilio”.
Storie di esuli, Ovidio e l’autore, storie di ricerca, storie di incontri sorprendenti e inattesi.