Korczak, l’umanesimo a misura di bambino

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Laura Giuliani Il Margine Editore- Euro 16,00

Dobbiamo essere grati a Laura Giuliani, laureata in pedagogia all’Università Cattolica e responsabile di alcuni progetti sull’educazione alla convivenza democratica, di aver scritto questo libro e all’editrice Il Margine di Trento, di averlo pubblicato.
Perché, come scrive nella prefazione Paolo Marangon: “Mentre Janusz Korczak nel suo paese è un mito, in Italia è ancora assai poco conosciuto. Il medico pedagogista ebreo che rinuncia alla possibilità di salvarsi per andare a morire nel centro di sterminio di Treblinka con i ‘suoi’ ragazzi, è circondato spesso da un alone leggendario in molti scritti che gli sono stati dedicati. In Italia il suo nome, la sua straordinaria opera educativa e la sua testimonianza fino al martirio sono confinati nella ristretta cerchia degli specialisti o poco oltre”.
Ispiratore della Dichiarazione dei diritti dell’infanzia, il pedagogista polacco, sostenne il diritto dei bambini a una vita piena e dignitosa e ad essere trattati da persone; per affermare questi principi dovette lottare contro molte convenzioni del suo tempo, ma soprattutto andare contro a un sistema dogmatico di false certezze e di consolidati pregiudizi sull’infanzia.
La sua impresa pedagogica divenne un modello in tutta Europa, proprio mentre il nazi-fascismo sopprimeva ogni diritto alla diversità etnica e culturale. Invece di emigrare e salvarsi, decise di restare a Varsavia e di accompagnare i suoi ragazzi nell’ultimo viaggio verso il campo di sterminio.
Il libro ricostruisce le tappe della vita e dell’opera di Korczak: un pensiero radicato nell’ascolto di chi di solito non è ascoltato, una resistenza dalla parte di chi è più debole, a cominciare dai più piccoli, una lezione luminosa di umanità nel secolo degli orrori del totalitarismo.