L’alimentazione in ostaggio

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Josè Bovè e Gilles Luneau Emi Editrice – Euro 15,00

L’editrice Emi, che da ormai quarant’anni promuove con le sue pubblicazioni il consumo critico e i nuovi stili di vita, offre una riflessione argomentata per svelare al grande pubblico le storture di un sistema alimentare che non funziona.
Scrive Carlo Petrini nella prefazione: “Il sistema alimentare attuale non fa altro che rispecchiare quello che più in generale è un modello economico
e sociale che da più parti sta dimostrando la sua ineffi cacia. Non solo da un
punto di vista dell’equità ma anche da quello della salute del pianeta. Se la terra soffre, viene messa a repentaglio la sicurezza alimentare (e non solo) di una vasta fetta di popolazione, in particolare dei più poveri e degli emarginati”. Stampanti 3D che fabbricano bistecche a partire da asettiche cellule di carne. Multinazionali che con la mano destra producono Ogm e con la sinistra distribuiscono pesticidi. Aziende che con i loro tentacoli arrivano ovunque (agroalimentare, ittica, confezionamento, ricerca, finanza…) e trattano gli alimenti all’insegna del principio “massimo risultato con il minimo sforzo”, come un qualsiasi altro prodotto commerciale. Cosa fare di fronte a questo spirito predatorio del capitalismo applicato all’antica arte del cibo? Bisogna anzitutto conoscere la verità di quel che mangiamo, per decidere in consapevolezza come e di cosa nutrirci. È necessario combattere con gli strumenti della cittadinanza attiva le derive dell’agribusiness alle qual ci si può (pacifi camente) ribellare, come suggeriscono gli autori del libro, Bovè e Luneau. “Resistiamo allora – dice ancora Petrini – disegniamo scenari alternativi possibili, ritroviamo forme di cooperazione e di socialità non competitiva, abbracciamo la reciprocità
dello scambio. Questo è un libro di speranza e di futuro”.