L’Altro e l’Atteso

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Christian de Chergè San Paolo Editore – Euro 14,00

Per la prima volta a vent’anni esatti dal martirio dei monaci di Tibhirine giungono in Italia le omelie di padre de Chergè, conosciuto da noi soprattutto per il “Testamento” e l’atto di perdono nei confronti dei suoi assassini.
A Tibhirine, in Algeria, nella notte fra il 26 e 27 marzo 1996 sette monaci trappisti furono sequestrati e trovati uccisi il 21 maggio seguente.
Il libro contiene 35 omelie, tra le centinaia di padre Christiana, ordinate secondo cronologia, oltre ad un ampio apparato di note e alla prefazione di Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio di Roma.
Sono omelie impregnate di Vangelo, in cui i passi biblici scandiscono la meditazione personale e offerta ai confratelli. Sono anche un formidabile esercizio di lectio divina e, soprattutto, la testimonianza di un cammino interiore di dialogo, carità e misericordia che conduce il protagonista alla piena conformazione al Vangelo.
Lette all’indomani del suo rapimento e assassinio, queste parole di padre Christian de Chergè risuonano profetiche e attuali.
Scriveva il monaco trappista: “Se mi capitasse un giorno (e potrebbe essere anche oggi) di essere vittima del terrorismo che sembra voler coinvolgere ora tutti gli stranieri che vivono in Algeria, vorrei che la mia comunità, la mia Chiesa, la mia famiglia si ricordassero che la mia vita era donata a Dio e a questo paese…
Che sapessero associare questa morte a tante altre ugualmente violente, lasciate nell’indifferenza dell’anonimato”.
Si allunga ogni giorno la fila dei testimoni che, come padre Christian, offrono la loro vita per i fratelli nel nome del Vangelo.