L’amore scandaloso di Dio

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Enzo Bianchi San Paolo Editore – Euro 12,90

Papa Francesco ha indetto il Giubileo della Misericordia, perché la chiesa e i cristiani siano consapevoli che Dio è anzitutto un padre buono e misericordioso e improntino su questa consapevolezza la propria vita. Questo attributo che trova il suo fondamento nella Scrittura nella storia della chiesa si è scolorito, fino a lasciare prevalere l’immagine di un Dio giudice severo ed esigente.
Padre Enzo Bianchi, priore della comunità monastica di Bose, con questo libro cerca di fare luce, a partire dal dato biblico, sul vero volto di Dio.
“Perché – sostiene – nel messaggio di Gesù, se c’è qualcosa che ancora oggi scandalizza non sono le sue parole di giudizio, le sue parole severe, a volte dure ma è la misericordia, interpretata da Gesù in un modo che è l’opposto di quello pensato dagli uomini religiosi di ogni tempo”.
Mettere in secondo ordine o fra parentesi l’annuncio della misericordia non significa solo svilire il Vangelo, ma tradirlo nella sua essenza, rinnegare lo “scandalo” della croce che è anzitutto scandalo d’amore.
Papa Francesco si mette sulla scia della Scrittura e del concilio Vaticano II. Nell’allocuzione di apertura al concilio, infatti, papa Giovanni XXIII proclamava con forza: “Oggi la sposa di Cristo, la chiesa, preferisce ricorrere al rimedio della misericordia piuttosto che brandire le armi della severità”. Un percorso fatto proprio dai suoi successori, da Paolo VI a Benedetto XVI.
La vita di ogni credente deve avere come filo conduttore le parole che Albert Schweitzer scriveva nel suo testamento: “Dobbiamo giungere ad una civiltà e a un umanesimo che abbiano come base la misericordia”.